Lunedi 27 agosto 2007
Newcastle
(Irlanda del Nord)
Alla
fine di questo viaggio è d’obbligo, ma anche sentito, scrivere alcune
considerazioni che hanno riguardato le diverse sfere o sensibilità della
mia persona, cosa che mi viene alquanto difficile da esprimere con le
parole, perché non riusciranno sicuramente a riportare lo spettacolo d'emozioni che ho vissuto.
Questo
viaggio può essere definito come l’apoteosi dei sensi.
Per primo l’udito
che durante un viaggio in barca a vela, per le nostre orecchie, è quanto di
più bello ci possa essere, per vivere una vacanza in mare. Ascoltare, in sottofondo, il rumore del vento che sbatte sulle vele o
l’infrangersi delle onde sulla barca è meraviglioso.
Il
gusto per le tante cose buone che ho mangiato (vedi Bally Baster), i
manicaretti irlandesi e scozzesi preparati da Muriel, il sapore del mare
nel “fish and chips”, la tenerissima carne di manzo o di pecora,
tutta roba da leccarsi i baffi. Anche gli odori della natura che
fluttuavano
nell’aria, sgombra da qualsiasi odore inquinante.
L’odore del whisky, della torba, del mare, del verde, dei fiori,
della cucina.
La
vista per quanto di più bello ci può essere da vedere. Con Tobermory dalle variopinte
case colorate, che sotto un sole splendente è apparsa nella sua veste
più bella. Aggiungiamo tutto il paesaggio intorno, e cioè terre
verdi, mare azzurro, colline viola ammantate di erica, tipici cottage
scozzesi da mozzafiato, foche, delfini, uccelli, insomma un continuo
susseguirsi di brividi sulla pelle che resterà per sempre con me.
Che
dire poi della compagnia di Muriel, Ruth, Frank, Robin, che nonostante non si
parlasse la stessa lingua, anche se mi sono sforzato di capire, sono
riusciti a farmi sentire sempre partecipe e felice di vivere questa
bella ed unica esperienza.
Un grazie anche a Joanne
e Domenico per il loro aiuto e per la compagnia!
In
questa bella vacanza spero di non aver visto tutto e poter aver la scusa
di ritornare…..
Grazie di nuovo a tutti
per questa bellissima esperienza e… alla prossima!