BIOGRAFIA
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Silvio Bandinelli,
noto anche con gli pseudonimi di Marco Trevi e Frank
Simon (Tripoli, 21
dicembre 1954),
è un regista e produttore
cinematografico italiano di
genere principalmente pornografico.
Nato a Tripoli, all'età di sei anni si è trasferisce a Firenze.
Frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia e nel 1978 si laurea
con il massimo di voti in Storia del Cinema presso la cattedra
di Pio
Baldelli ,
intellettuale di gran prestigio e storico direttore responsabile
del quotidiano "Lotta
Continua",
con una tesi sull'uso delle figure retoriche nell'immagine
meccanicamente riprodotta. Durante gli studi universitari entra
in contatto con il mondo della pubblicità, prima come
fotomodello (sarà protagonista per 2 anni della campagna Vespa
Piaggio),
poi come direttore di produzione per una casa cinematografica di
Milano ed è qui che si affaccia al mondo della regia come aiuto
regista della docu-fiction "La reggia dei Gonzaga" per la regia
di Franco Corona, prodotto per la RAI e
trasmesso in prima serata su Rai Tre. Nel 1980 si mette in
proprio e fonda la Fimaker, specializzandosi nella realizzazione
di spot pubblicitari per giocattoli. Poco dopo apre l'agenzia
pubblicitaria Eureka, dove gestisce vari budget, tra i quali Adica
Pongo, storica azienda del settore giocattoli e
alcuni prodotti Linea
Gig,
altra azienda leader. Prosegue nella sua attività di regista
firmando e/o producendo per Tortellini Rana, Hunday Pony, Roller
Caravan e altri. Nel 1988, parallelamente all'attività di
pubblicitario, apre la casa editrice Carolina editando diversi
periodici per bambini e ragazzi. Nel 1990 apre un'altra casa
editrice, Ediservice, e edita pubblicazioni per adulti a
carattere cinematografico, con videocassetta allegata. Negli anni
novanta produce
e dirige numerosi film pornografici (tra le attriciLuana
Borgia).
Si differenzia da altri registi del genere per il tentativo di
trattare, a modo suo, temi di attualità in un contesto politico.
Evidentemente schierato (a sinistra) celebra, a suo modo, gli
ideali rivoluzionari di Ernesto
Che Guevara nel
film Cuba:
curioso il film Forza
Italianel
quale accenna ad una critica dell'ipocrisia della società
attuale (in campo sessuale). Come editore, nei primi anni
novanta, entra in contatto con il mondo della pornografia,
incontra Riccardo
Schicchi,
di cui diventerà amico e "complice", e i produttori dei film di Cicciolina e Moana
Pozzi.
Produce così, insieme alla catanese Star 90, il film
"Masquerade" del quale firmerà regia e soggetto, mentre la
sceneggiatura la scriverà con Ernesto
De Pascale,
indimenticato giornalista, conduttore radiofonico e musicista.
Masquerade viene girato in pellicola 35 mm, in versione sia soft
che hard, con protagonista maschile Rocco
Siffredi.
Il film, nella sua versione soft, distribuito da Angiolo Stella,
con il titolo "Bassi Istinti, fa qualche timida uscita nelle
sale di prima visione a Roma e Milano. In America sarà un
successo televisivo trasmesso da importanti network quali Cinemax e Showtime.
Il film sarà firmato da Silvio Bandinelli nella sua versione
soft, mentre per l'hard il regista userà lo pseudonimo Frank
Simon. Gira poi molti film con Rocco Siffredi, Eva Orlowsky (storica
porno star italiana degli anni '90) e nel 1992 dirige il debutto
hard della regina del trash televisivo Maurizia
Paradiso.
Silvio continua a firmare i suoi film hard con lo pseudonimo
Frank Simon. Nel 1994 abbandona il mondo della pubblicità e tra
le ragioni vì è certamente la progressiva disaffezione verso un
mondo poco libero, sempre legato alle "pubbliche relazioni" e (così
poi lo definirà in una sua intervista) in sostanza "vero e
proprio braccio armato del sistema". Chiude così le sue aziende
e va in America dove gira "Sex Modell", in 35 mm, con
protagonista una star USA come Tiffany Million e Fantasexing,
firmandolo a 4 mani con il collega e amico Max
Bellocchio. Nel 1996 apre, insieme alla sua compagna
Monica Timperi, la Showtime, casa di distribuzione e produzione
di film per adulti. Gira due film in esclusiva con Selen,
in quegli anni la più popolare attrice del settore: "Cuore di
Pietra" e "Rosso e Nero". I film otterranno grande successo in
tutta Europa. Da allora firmerà tutte le sue regie con il
proprio nome e cognome. Nel 1997 dirige il film Mamma,
ambientato durante la resistenza, che crea grande scandalo, ma
anche una inattesa notorietà. A Mamma vengono dedicate 2 pagine
sul quotidiano L'Unità e
anche Il
Giornale,
con un articolo di Francesco Specchia, celebra il talento
originale di Bandinelli. Il film Mamma verrà addirittura
proiettato alla Casa
della Cultura di Milano,
tempio dell'intellighenzia della sinistra, con Bandinelli ospite
per un dibattito pubblico. Saranno presenti le migliori testate
giornalistiche e le televisioni nazionali pubbliche e private.
Dopo Mamma, affronta un altro tema tabù della società italiana e
gira così "Anni di piombo", film che ottiene grande successo
tanto che la rivista francese Hot Video paragonò Bandinelli
addirittura a Molière. Per fortuna il regista è dotato di
autoironia e in ogni occasione pubblica si diverte ad affermare
che il suo successo come "intellettuale" sia un evidente sintomo
della barbaria culturale dell'Italia contemporanea. Nel novembre
del 1999 gira a Parigi "Festival", commedia hard sui giochi di
potere, intrighi e corruzione all'ombra della celeberrima
kermesse sanremese. Il film è ideato e scritto con Franco
Zanetti, giornalista musicale, scrittore e direttore di
rockol.it. Il successo mediatico dell'operazione "Festival" sarà
enorme. Se ne occuperà tutta la stampa nazionale e regionale,
molta stampa estera (Giappone e Stati Uniti compresi) e le
televisioni nazionali (Canale 5 manderà in onda un servizio
sull'affollatissima conferenza stampa del film a Sanremo, alla
presenza degli autori, di Monica Timperi e degli attori
principali Ursula
Cavalcanti, Roberto
Malone e
Kika, la rivelazione del film). Tra gli altri suoi film
un'edizione personalissima del Macbeth che diventa allegoria del
potere mafioso e che si guadagnerà un articolo con intervista
sul Giornale di Sicilia, "Il Confine" sull'inarrestabile
decadenza della borghesia. Nel settembre 2001 esce "Cuba" un
film dichiaratamente schierato con gli ideali di Che
Guevara.
Il film, girato in versione sia soft che hard, sarà ricordato
come una delle più importanti produzioni del settore, girato tra
Santo Domingo, Budapest e Cuba, dove all'Havana vecchia
Bandinelli ha avuto il permesso di girare qualche scena di
narrazione. Venduto in tutto il mondo, Cuba sarà salutato da
molti critici del settore come il più bel film hard che a
memoria si ricordi. C'è anche chi dà sul film giudizi negativi,
come la rivista francese Hot Video, che invece aveva
entusiasticamente recensito altri film del regista. Nel 2003
esce Abuso di Potere ispirato dalle vicende politiche e
giudiziarie di Cesare
Previti.
Il quotidiano Libero saluta il film con una intervista a
Bandinelli. Anche il settimanale Panoramaapprezza
il film e fa una lunga intervista a Bandinelli. Il pezzo non
uscirà mai per evidenti conflitti con la proprietà del
settimanale. L'ultimo suo film è "Nero Familiare" con Michelle
Ferrari, uscito nel novembre del 2007. Nella sua attività di
produttore si ricorda il recente Bunga,
Bunga Presidente, diretto da Andy Casanova e
ispirato alle note vicende che hanno visto coinvolto l'allora
premierSilvio
Berlusconi.
Anche in questa occasione grande successo mediatico nazionale ed
estero (ne darà notizia addirittura il britannico Guardian e Bild in
Germania). Si ricorda nel 2011 la partecipazione di Bandinelli
alla trasmissione La
zanzara in
onda su Radio
24.
Nel 2008 Bandinelli chiude la Showtime e si trasferisce con la
famiglia nell'isola di Formentera,
in Spagna. Apre una società di diritto spagnolo e prosegue nella
sua attività.
Con lo pseudonimo di Marco Trevi gira film con budget meno
importanti, non disdegnando le incursioni nell'attualità. Si
pensi a "La Casta", dove si trovano evidenti rimandi
all'attualità politica, o "Scatti e ricatti", dichiaratamente
ispirato al cosiddetto "caso Corona", ossia alle vicende
giudiziarie di Fabrizio
Corona,
noto alle cronache come il fotografo dei Vip (in realtà titolare
di un'agenzia fotografica rivolta principalmente ai giornali di
gossip). Filmografia parzialeRegia- Masquerade (1992)
- La massaia in calore (1992) (accreditato come Frank Simon)
- La camionista (1992) (accreditato come Frank Simon)
- Memories (1992) (accreditato come Frank Simon)
- La donna di cuori (1992) (accreditato come Frank Simon)
- Il segreto di Maurizia (1993) (accreditato come Frank Simon)
- La motociclista (1993) (accreditato come Frank Simon)
- Octopussy connection (1994) (accreditato come Frank Simon)
- Gran bordello (1994) (accreditato come Frank Simon)
- L'autostoppista (1994) (accreditato come Frank Simon)
- Diario segreto di Simona (1994) (accreditato come Frank Simon)
- Cugine viziose (1994) (accreditato come Frank Simon)
- Sedia a rotelle (1994) (accreditato come Frank Simon)
- Sesso e ferrovia (1994) (accreditato come Frank Simon)
- Sex model (1995) (accreditato come Frank Simon)
- Fantasexing, co-regia con Max Bellocchio (1995) (accreditato come Frank Simon)
- Rosso e nero (1995)
- Cuore di pietra (1996)
- Inviata speciale (1996) (accreditato come Frank Simon)
- Gioventù bruciata (1997) (accreditato come Frank Simon)
- Mamma (1997)
- Nirvanal (1998)
- Anni di piombo (1999)
- Grazie zia (1999) (accreditato come Frank Simon)
- Macbeth (1999)
- Festival! (1999)
- Bambola (2000)
- Il confine (2000)
- Cuba (2001)
- Pulp (2001) (accreditato come Frank Simon)
- Onora il padre (2001) (accreditato come Frank Simon)
- La Ragazza dalla pelle di luna (2001) (accreditato come Frank Simon)
- Desiderando Giulia (2002) (accreditato come Frank Simon)
- Fallo da rigore (2002) (accreditato come Frank Simon)
- Soffocami (2003) (accreditato come Frank Simon)
- Abuso di potere (2003)
- Addio fratello crudele (2004) (accreditato come Marco Trevi)
- Era mio padre, co-regia con Andy Casanova (2005) (accreditato come Marco Trevi)
- L'immorale (2004) (accreditato come Marco Trevi)
- Intimità violata (2006) (accreditato come Marco Trevi)
- La colpa (2005) (accreditato come Marco Trevi)
- Forza, Italia, co-regia con Matteo Swaitz e Franco Trentalance (2005) (accreditato come Marco Trevi)
- Guardami (la mia prima volta), co-regia con Matteo Swaitz e Franco Trentalance (2006) (accreditato come Marco Trevi)
- Moralità corrotta, co-regia con Matteo Swairz e Franco Trentalance (2007) (accreditato come Marco Trevi)
- Nero familiare (2007)
- Scatti & ricatti (2007) (accreditato come Marco Trevi)
- La casta (2008) (accreditato come Marco Trevi)
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