Le poesie di Domenico Ferrante

Domenico Ferrante

 

Risveglio

Risveglio

Nel ristagno

di giorni senza vita,

nelle livide

interminabili attese

dopo la bufera,

e tutto gelo,

niveo squallore,

e gli arbusti

son scheletri di vetro,

oh come abbiamo

invocato il sole

ad irrompere di tra

le nuvole di pietra

per sorriderci promessa!

 

Ad una ad una

son cadute le ore

di giorni penosi,

come stillicidio,

davanti a vetri appannati,

quando nel nostro respiro

scrivevamo parole damore.

Ad una ad una

sono tornate le rondini.

 

Timidamente

si sono affacciate

le primule

nel verde pisello.

 

Ora, redenti alla luce

son fiorite le ginestre

e il capelvenere

e le magnolie.

 

Ora le bacche di ginepro,

auliscono,

e la sublime allodola

gorgheggia

in riva al mare.

 

Corriamo!

Corriamo come due pecchie

di fiore in fiore,

di gioia in gioia,

a sugger la dolcezza

di questo risveglio!

 

Ecco, negli alveoli

Della nostra anima

C tutta la Primavera.